Trattamenti Viso

Misure Perfette e Armonia del viso

Tutti coloro che apprezzano se stessi vorrebbero essere “belli”, sia ai propri occhi che a quelli degli altri.

Ma cosa significa essere belli?

Questa domanda soggettiva ha trovato risposte scientifiche che solo di recente, attraverso studi di anatomia-estetica, hanno evidenziato che non è l’età, la razza, il colore della pelle a darci la sensazione di bellezza ma una proporzione.

Quella che fin dall’antichità veniva definita come “divina proporzione” o “Sezione Aurea”dagli antichi artisti. Se il viso di una persona ha le proporzioni auree allora sarà percepito come “bello”, e sono misure che valgono sia per gli uomini che per le donne. Nefertiti, circa 1350 a.c., è considerata la più bella donna di quel tempo (o dei suoi tempi) e questo conferma che il concetto di bellezza trascende il 2000, tempo in cui ci troviamo.

Ciò che era bello 5000 anni fa ha le stesse caratteristiche di bello di oggi!

Se consideriamo, poi, le infinite varianti di colore, forme e soprattutto di espressione, ci rendiamo conto che ogni viso è UNICO, ma anche che un bel viso può apparire non bello. Basta pensare che un soggetto con un’ espressione arrabbiata a volte appare sicuramente meno gradevole di un altro che ha un atteggiamento sorridente e vivo. Personalmente credo che modificare le proprie sembianze per ricercare la perfezione sia meno utile che apportare minimi cambiamenti che ci possono far sentire meglio e quindi più contenti.

Ecco, quindi che la ricerca della bellezza è qualcosa di personale in grado di farci stare bene con noi stessi, migliorando l’aspetto e di conseguenza l’autostima!!

Gli altri ci vedranno sicuramente più belli, e l’aiuto estetico è il mezzo e non il fine.

Essere più belli per sentirsi meglio.

Sentirsi meglio per piacere di più a sé e agli altri!

I NOSTRI SERVIZI

Molto diffusi in medicina e chirurgia estetica i filler di acido ialuronico per riempire le rughe, i solchi, piccole aree depresse e per l’aumento del volume delle labbra e degli zigomi o di tutte quelle zone in cui si vuole armonizzare una linea.

Le fiale di acido ialuronico sono iniettate usando siringhe con aghi molto sottili o con micro cannule, in regime ambulatoriale, con o senza anestesia locale.

I risultati sono quasi immediati, non sono permanenti o definitivi nel tempo in quanto vengono naturalmente riassorbiti dopo alcuni mesi dal trattamento.

Cos’è l’acido ialuronico?

L’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti umani e ne troviamo in alta concentrazione nella pelle. Ha la caratteristica di conferire resistenza e consistenza permettendo il mantenimento della forma naturale; infatti, se vi è una carenza di acido ialuronico si verifica un cedimento del tessuto e la formazione di rughe ed inestetismi vari. Con il passare degli anni la concentrazione di acido ialuronico nei tessuti del corpo tende a diminuire per una naturale alterazione dell’equilibrio tra produzione e distruzione.

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Funzione ed utilizzo dell’acido ialuronico in medicina

Per consentire il mantenimento della forma e struttura della pelle il nostro organismo produce polimeri di ac. Ialuronico che tendono a legarsi tra loro per donare al tessuto la compattezza elastica tipica della pelle di un bambino. Passando il tempo, però, la quantità di questi aggregati diminuisce ed è per questo motivo che le iniezioni di acido ialuronico (filler) in medicina e dermatologia estetica vengono utilizzate per cancellare le rughe e prevenire l’invecchiamento della pelle donando nuovamente al tessuto ciò che è stato perso. L’acido ialuronico viene utilizzato inoltre in oculistica per la produzione di lacrime artificiali, in otorinolaringoiatria, ed in ortopedia come lubrificante.

Indicazioni terapeutiche per l’acido ialuronico

I fillers di acido ialuronico nelle varie aree del viso possono trattare rughe e aumento delle labbra e degli zigomi, ma vediamo tutti i possibili utilizzi in medicina estetica:

  • Zampe di gallina

  • Aumento delle labbra

  • Aumento degli zigomi

  • Rughe glabellari

  • Pieghe naso-labiali

  • Rughe della bocca

  • Cedimenti mandibolari

Tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo il peggioramento delle condizioni igieniche, soprattutto a riguardo della conservazione alimentare, creò i presupposti per il rigenerarsi di batteri ed infezioni di vario tipo ed anche il botulismo si diffuse sino al punto da essere scoperto. Il primo medico a collegare l’uso di carne conservata in malo modo col botulismo fu G. Werner (1786-1818) che comprese si trattasse di un problema di condizione nervosa, e intuì il potenziale uso terapeutico. Dobbiamo aspettare il 1897 per l’isolamento di tale batterio che venne chiamato “Bacillus Botulinum”.

Tentativi (fortunatamente falliti) di utilizzo come arma avevano fatto abbandonare le ricerche su tale sostanza. Nel 1944 Edward Schantz iniziò vari studi ma solo nel 1960 si iniziò ad usare la molecola per scopi terapeutici. Nel 1979 è stata autorizzata dalla F&A per uso umano prima in oftalmologia e poi per svariati altri usi terapeutici, e solo nel 1987 la tossina botulinica ha iniziato ad essere usata per scopi estetici.

Da allora sempre più ricerca e sempre maggior uso hanno permesso di codificare e rendere più sicuro l’uso di tale presidio, al punto da rendere questo trattamento uno dei più frequenti e con meno effetti collaterali che i medici possono usare. Tutto il terzo superiore del viso è la zona d’elezione d’uso della tossina, ma anche alcune zone del terzo medio e inferiore (collo compreso) possono essere trattate in modo efficace. Il risultato terapeutico è una riduzione delle rughe dinamiche, quelle che si formano con i movimenti dei muscoli espressivi del viso, tipo le rughe frontali, della glabella e attorno agli occhi (zampe di gallina) per un periodo di circa 3-6 mesi. Con piccole iniezioni localizzate nei punti cruciali otteniamo una riduzione del movimento dei muscoli che formano le rughe, distendendo, quindi la pelle che appare più liscia e meno solcata. Gli effetti collaterali, per altro molto rari, sono facilmente gestibili e scompaiono comunque in breve tempo. Dopo la seduta terapeutica poche accortezze di facile messa in opera (non distendersi per 4 ore, non fare saune..) sono le uniche richieste che il medico farà al suo paziente.

Quando nasciamo la nostra pelle è liscia e vellutata, elastica e luminosa. Il tempo, lo stress, il sole e con vari fattori di “maltrattamento” quotidiano (fumo, lampade..) la rendono non elastica, spenta e sporca. Questo è dovuto alla perdita di sostanze che il nostro corpo normalmente produce, ma dopo una certa età l’equilibrio produzione/distruzione si sposta a favore della distruzione. Ecco quindi che l’invecchiamento, dai circa 30 anni, della pelle porta ad apparire stanchi e spenti. Fra le sostanze perse troviamo il collagene, che fino a non molti anni fa veniva usato per reintrodurre quello perso, ma la durata e la qualità di tale trattamento hanno fatto ben presto abbandonare l’uso. Un’altra sostanza persa è l’acido Ialuronico, che se reintrodotto ha la capacità di restituire elasticità e compattezza alla pelle in quanto lega molta acqua. Reidrata e protegge. Il risultato è una tensione sotto cutanea aumentata, una elasticità aumentata, ma una microrugosità diminuita e una protezione dalle aggressioni esterne migliorata. Se per molti anni si utilizza tale sostanza, con risultati sempre ottimi, ultimamente molte case farmaceutiche hanno ampliato le formulazioni aggiungendo vitamine, peptidi e altre sostanze utili, ma la base di acido Ialuronico libero è sempre rimasta in quanto insostituibile ed estremamente efficace. Quindi come base, per rendere una pelle più luminosa e protetta, questo trattamento non dovrebbe mai mancare in un progetto di miglioramento personale.

Quando la pelle perde elasticità, i tessuti iniziano a cadere e la gravità completa il quadro, abbiamo una caduta verso il basso di tutte le strutture del viso. Spesso si vorrebbe invertire questo fenomeno, e fino a pochi anni fa solo il chirurgo poteva intervenire per liftare verso l’alto la pelle del viso (e non solo) che il tempo aveva rilassato. Oggi per piccole e medie necessità di sollevamento abbiamo un’alternativa non chirurgica per riposizionare, liftare verso l’alto ciò che desideriamo. Usando dei fili di sutura appositamente studiati possiamo dare un sostegno meccanico ad un tessuto che inizia a cedere, ma questi fili fanno molto di più! Riescono ad indurre una proliferazione cellulare, oltre la vita dei fili stessi, che permette di avere maggiore elasticità, maggiore compattezza del tessuto, insomma una rivitalizzazione a lungo termine. Ecco quindi, che un primo risultato meccanico è seguito da un risultato biorivitalizzante a lungo termine per completare e prolungare un risultato che fino a pochi anni fa era di competenza solo chirurgica. Questi fili sono riassorbibili in pochi mesi ma la durata dei risultati è oltre all’anno e passando il tempo la durata è sempre maggiore.

L’intervento è ambulatoriale e non si rimane in convalescenza; è necessario solamente seguire, per qualche giorno, qualche piccola accortezza post innesto. Sono dei dispositivi sicuri e soprattutto molto versatili, tanto che si possono utilizzare in molte parti del corpo, non solo nel viso; per ottenere un sollevamento ad esempio del seno, dell’addome, delle braccia e di qualunque distretto si voglia migliorare.

Il peeling è un trattamento di medicina estetica che ha lo scopo di levigare e migliorare l’aspetto della cute, eliminando lo strato medio/superficiale e stimolando il turn-over cellulare. Si ottiene la riduzione delle micro rugosità, l’uniformità del colore e una trama cutanea più omogenea col risultato di un evidente ringiovanimento facciale.

Che cos’è il peeling e come agisce sulla pelle

Il peeling chimico del volto, ma non solo, è un trattamento estetico che stimola, attraverso l’applicazione di una sostanza acida sulla pelle, l’esfoliazione ed il conseguente ricambio cellulare.

Agisce attraverso l’azione di vari meccanismi: stimola la rigenerazione rimovendo ed esfoliando le cellule morte dello strato corneo provocando una vera e propria accelerazione del normale ciclo di ricambio cellulare che col tempo è rallentato ed ottenendo un ringiovanimento della cute; elimina lo strato superficiale che spesso presenta cellule danneggiate e pigmentate dagli agenti atmosferici che ogni giorno aggrediscono la nostra cute e vengono sostituite da un nuovo strato cellulare sano e vitale.

Produce, in più, un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con formazione di nuovo collagene).

Un peeling può quindi agire sia a livello del derma più superficiale che a livello più profondo, anche se è preferibile eseguire varie sedute di peeling superficiali o medi così da migliorare il comfort delle sedute e limitare al massimo i possibili disagi di un trattamento aggressivo.

Patologie ed inestetismi che possono essere trattati con il peeling

  • Cheratosi e invecchiamento cutaneo

  • Cicatrici da acne

  • Smagliature

  • Rosacea

  • Discromie

  • Acne

  • Dermatite seborroica

  • Radiodermiti

Quali risultati si possono ottenere?

Migliorare l’aspetto della pelle riducendo le micro rugosità, le discromie e uniformando la texture rimovendo gli strati più superficiali dell’epidermide con conseguente effetto di ringiovanimento cutaneo.

Quali sono i disagi del periodo post- peeling?

Rossore ed esfoliazione della pelle per alcuni giorni dopo il trattamento.

Quali sono i rischi della procedura?

Rari casi come infezioni o esiti cicatriziali.

La blefaroplastica non chirurgica, senza quindi ricorrere al bisturi per rimuovere la cute in eccesso che spegne lo sguardo, oggi è possibile utilizzando un manipolo sublimatore, evitando, quindi i rischi dell’intervento tradizionale.
Questa tecnica di blefaroplastica, che io definisco mini, permette all’operatore di mettere in evidenza le pliche di cute durante il trattamento in quanto il paziente non è sedato ed anzi collabora col medico mentre si esegue la procedura.
E’ una tecnica “non ablativa” in quanto si effettua senza tagli, senza rimozione di cute in eccesso e senza tutte le procedure aggressive di un bisturi, quindi la forma dell’occhio non viene modificata.

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